Maturità non ti temiamo!


Molti studenti sono già in vacanza e, tra un tuffo in piscina e un’uscita con gli amici, il loro unico pensiero scolastico è indirizzato all’uscita dei temuti tabelloni. Molti altri, invece, stanno attraversando il periodo di ansia e studio che intercorre tra la fine della scuola e l’inizio degli esami di maturità.

L’arrivo del 21 giugno viene vissuto da molti con terrore e il tempo a disposizione sembra non essere sufficiente per studiare e ripassare tutto il necessario.

Eccoci quindi pronti a tendervi una mano e a darvi qualche consiglio utile per sfruttare nel migliore dei modi questi giorni e arrivare alla prima prova preparati al meglio e non troppo preoccupati!

Prima di tutto, lo abbiamo già detto in altre occasioni, è fondamentale essere organizzati. Pianificare un calendario di studio può essere molto utile per tenere sotto controllo la grande mole di lavoro da gestire.

Suddividere il programma delle diverse materie scolastiche in macroargomenti da suddividere poi in temi specifici da affrontare in blocchi di massimo due ore, in modo da avere sempre il massimo della concentrazione.

Organizzare nel dettaglio le giornate vi aiuterà inoltre a ritagliarvi delle pause e del tempo libero ogni giorno.

E’ consigliabile iniziare a studiare di mattina presto, in modo da approfittare delle ore più fresche e del riposo portato dal sonno notturno.  In questo modo è possibile arrivare all’ora di pranzo con un bel po’ di lavoro svolto e ci si potrà concedere un buon pasto – possibilmente ricco di Omega3 e vitamina E – per ricaricare le energie e un’oretta di riposo per rilassare la mente.

Dalle 15 ad ora di cena è utile tornare a concentrarsi sui libri mentre nelle ore serali la cosa migliore è concedersi un po’ di svago e qualche uscita, senza esagerare perché la mattina dopo si ricomincia ed è indispensabile essere carichi e risposati!

Anche durante le ore di studio è importante concedersi brevi pause, preferibilmente dopo un paio d’ore di studio continue o tra un argomento e l’altro. Durante queste brevi pause può essere utile fare qualcosa che piaccia e che faccia staccare la mente dallo studio, permettendo di tonare serenamente sui libri.

Abbiamo già detto che l’ambiente è fondamentale per la buona riuscita di un’intensa sessione di studio. Se a casa sono presenti troppe distrazioni, o si hanno problemi di concentrazione dovuti alla presenza di familiari, la biblioteca potrebbe essere il luogo ideale in cui rifugiarsi per qualche ora. Se possibile, anche studiare al fresco in un parco o a casa di un compagno di classe possono essere valide alternative.

Creare gruppi di studio può essere molto utile per confrontarsi sulle varie materie e ripetere, interagendo e dandosi una mano a vicenda mettendo a disposizione ognuno i propri punti di forza.

Ripassare è un passaggio fondamentale prima degli esami, inoltre è molto importante farlo bene. Questo passaggio è utile anche a superare il momento di blackout che caratterizza i giorni che precedono le prove aumentando il panico con l’impressione di non ricordare più nulla di quanto studiato. Inoltre negli ultimi giorni è bene allentare il carico di lavoro, concentrandosi magari proprio sul ripasso, in modo da rielaborare tutte le informazioni e controllare meglio lo stress. Emozioni forti e negative e lo stress rischiano di danneggiare il lavoro svolto in tutto il periodo precedente.

Superate le prime due prove d’esame ci si può rilassare un attimo.

La seconda prova, quella di indirizzo, che ha occupato gran parte della preparazione nei giorni precedenti è andata, serve concentrarsi sulla preparazione delle nozioni per la terza prova per poi passare alla preparazione dell’esame orale.

Il ripasso della terza prova può essere più rapido e nozionistico; le domande saranno mirate e le risposte dovranno essere sintetiche o addirittura a crocette, la preparazione dovrà quindi basarsi sui concetti delle materie interessate.

Finite le prove scritte una giornata di riposo è quasi obbligatoria. Sarà molto utile per ricaricare le energie e prendere un po’ di respiro.

Negli ultimi giorni, oltre al ripasso generale, andrà rifinita e ripetuta la tesina, concentrandosi sul discorso da fare senza però impararlo a memoria. Con l’esposizione della tesina ci si gioca gran parte del voto dell’esame orale, con una presentazione ottimale il resto sarà tutto in discesa.

E’ indispensabile ripetere il discorso più e più volte, facendosi dire da chi ascolta durante le prove se tutti gli argomenti sono chiari e l’esposizione completa e soddisfacente. Facendo diverse prove si troverà il modo giusto per esporre tutto il lavoro entro i limiti di tempo prestabiliti.

Concludendo possiamo dire che una delle cose fondamentali in questi giorni è impegnarsi senza però farsi mai sopraffare dall’ansia e dallo stress, che porterebbero solo negatività in questo periodo. Nonostante in questo momento la cosa più facile e logica sembrerebbe lasciarsi andare alla disperazione è importantissimo tenere duro. Può sembrare impossibile ma questi giorni resteranno tra i ricordi più belli a cui, tra non molto, guarderete con malinconia!

In bocca al lupo!