Due prove scritte invece di tre, griglie di valutazione nazionali, maggiore attenzione al percorso svolto: ecco alcune delle novità che attendo i maturandi!

Settimana dopo settimana, dal MIUR, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, giungono notizie sempre più precise e dettagliate sulla Maturità 2019, protagonista di dibattiti e molteplici novità. Gli studenti del quinto anno delle scuole superiori si trovano quest’anno di fronte a prove diverse, sia per lo scritto che per l’orale.

Scopriamole insieme.

I requisiti di accesso, il credito scolastico e l’addio alla terza prova

Per il 2019 non saranno requisito di accesso né la partecipazione alle prove nazionali INVALSI né lo svolgimento delle ore di Alternanza Scuola-Lavoro, che invece diventeranno oggetto di valutazione ai fini dell’ammissione dal prossimo anno. Per poter accedere alla Maturità sarà necessario aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore previsto, avere la sufficienza in ciascuna materia e nel comportamento.

Una volta ottenuto l’accesso, una considerevole base di partenza per il voto finale, sempre espresso in centesimi, saranno i crediti scolastici. Da quest’anno verrà data maggiore importanza al percorso svolto dagli studenti nell’ultimo triennio delle scuole superiori: rispetto alla precedente normativa, il credito passerà da un massimo di venticinque punti a un massimo di quaranta, con la possibilità di ottenere fino a dodici punti per il terzo anno, tredici per il quarto e quindici per il quinto. Per l’anno scolastico in corso, i crediti accumulati in terza e in quarta verranno rideterminati in base ad un’apposita tabella di conversione, entro e non oltre lo scrutinio di valutazione intermedia.

Altra novità. Le prove scritte passano da due a tre: eliminazione della terza prova, tanto temuta dagli studenti, e conseguente maggiore attenzione per le restanti, predisposte a livello nazionale. Per ognuna, è prevista inoltre una griglia di valutazione nazionale per consentire “una correzione più equa e omogenea”.

Vediamo nel dettaglio come si struttureranno.

La prima prova

Il 19 giugno 2019 gli studenti si confronteranno con la prima prova, nella quale dovranno dimostrare non solo “di padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative dei vari contesti” ma anche “di aver raggiunto una adeguata competenza circa l’evoluzione della civiltà artistica e letteraria dall’Unità ad oggi”. Padronanza della lingua, capacità di analisi, di critica e d’espressione. L’elaborato dovrà essere prodotto in 6 ore, con la possibilità di scegliere fra sette tracce di tre tipologie diverse, che faranno riferimento all’ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico:

  • Tipologia A: analisi del testo. Due tracce a scelta, che riguarderanno ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi, spaziando dall’Unità d’Italia fino ai nostri giorni.
  • Tipologia B: analisi e produzione di un testo argomentativo. Tre tracce a scelta, che proporranno un singolo testo (per intero o un estratto) intorno al quale gli studenti dovranno ragionare, fornendo l’interpretazione del brano e una propria riflessione personale.
  • Tipologia C: riflessione critica di carattere espositivo – argomentativo su tematiche di attualità. Due tracce a scelta, che proporranno ai maturandi problematiche vicine all’orizzonte delle loro esperienze.

Gli elaborati saranno valutati in base alla coerenza, alla ricchezza e alla padronanza lessicali, alla precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali e alla capacità di esprimere giudizi e riflessioni personali.

La seconda prova

Il 20 giugno 2019 i maturandi si dovranno confrontare con la seconda, e ultima, delle prove scritte, che riguarderà una o più discipline caratterizzanti i diversi indirizzi di studio e dovrà accertare le conoscenze, le abilità e le competenze specifiche.

  • per il Liceo Classico, la prova sarà un misto di greco e latino: la traduzione di un testo in lingua greca e un testo tradotto in lingua latina (o viceversa) sui quali verranno poste ai candidati tre domande a riposta aperta di comprensione – interpretazione, di analisi linguistica e /o stilistica, di approfondimento e riflessione personale.
  • per il Liceo Scientifico, la seconda prova riguarderà la matematica e la fisica: i maturandi dovranno risolvere un problema su due a scelta e rispondere a quattro quesiti su otto sempre a scelta.
  • per i Licei Linguistici sono state selezionate la prima e la seconda lingua (con esercizi di comprensione e interpretazione di un brano e produzione scritta), mentre per il Liceo delle Scienze Umane le materie prescelte per la prova sono scienze umane, diritto ed economia.
  • gli Istituti Tecnici dovranno risolvere una prova composta da una prima parte più analitica e da una seconda parte con un numero di quesiti a scelta a cui rispondere: ad esempio, per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing la materia selezionata è economia aziendale; per l’indirizzo di Meccanica le materie sono disegno, progettazione e organizzazione industriale, meccanica, macchine ed energia; per l’indirizzo di Elettronica le materie sono elettronica, elettrotecnica e sistemi automatici.

La grande novità nella struttura della seconda prova sarà proprio la presenza in contemporanea di più materie di indirizzo, che potranno essere affrontate con l’ausilio di supporti specifici (come i vocabolari) in massimo sei ore.

Il Colloquio

Anche la prova orale presenta notevoli novità! Essa infatti si baserà su tre parti principali, che non prevedono più la tesina o mappa concettuale preparata dagli studenti.

  • Trattazione di proposte della Commissione: i tre commissari esterni, i tre interni e il presidente dovranno preparare meticolosamente dei materiali coerenti con il percorso didattico illustrato nel documento del consiglio di classe e in numero pari a quello dei candidati aumentato di due. Gli spunti da proporre ai maturandi potranno essere analisi di testi, documenti, esperienze, progetti o problemi, attraverso i quali verrà verificata l’acquisizione dei contenuti delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze apprese e di collegarle per costruire delle argomentazioni critiche e personali, anche servendosi della lingua straniera.
  • I candidati dovranno esporre davanti alla Commissione, attraverso una breve relazione o un elaborato multimediale, la propria esperienza nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento: l’Alternanza scuola-lavoro.
  • Una parte del colloquio riguarderà poi un’altra novità della Maturità 2019: le attività svolte nell’ambito di “Cittadinanza e Costituzione”.

Queste fino ad oggi le indicazioni fornite dal MIUR. Per saperne di più, non ci resta che aspettare e vedere come saranno le imminenti prove di simulazione: il via con quella della prima prova il 19 febbraio e subito dopo, il 28 febbraio, sarà la volta della seconda prova.

Per affrontare al meglio le nuove sfide della Maturità 2019, non aspettare! Il Centro Didattico Matemagia mette a disposizione degli studenti i suoi docenti esperti e altamente qualificati, per sostenerli nella preparazione delle prove scritte e del colloquio orale, con un metodo efficace ed esercizi e simulazioni mirati.

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